La conca di Dazio accoglie inaspettatamente i visitatori della Costiera dei Cech. Dopo un passaggio automobilistico stretto con ampia visuale su Morbegno, Talamona e le montagne orobiche la vista perde la sua vastità per la presenza della Culmine di Dazio, antico granito che preannuncia il giovane "serizzo" della Val Masino. Nel patrimonio faunistico della costiera dei Cech la Culmine di Dazio è stata dichiarata Oasi protetta dove il cervo ed il capriolo vivono con tranquillità e non è raro che il silenzioso visitatore di questa "antica" montagna li incontri nella sua escursione. Il verde pianoro che essa ripara ha permesso all'uomo di trovare un ambiente ideale per soggiornavi. Oltre al mite clima le fortune di Dazio sono legate all'allevamento bovino ed alla via di transito con la vicina Val Masino. Esisteva qui, nel passato, una dogana che permetteva al feudatario di riscuotere il dazio per il transito del bestiame. Ecco così spiegata l'origine del toponimo.
Esso è uno tra i più piccoli comuni dell'intera provincia avendo come superficie comunale solo 3,73 kmq. I daziesi sono stati tra "i più romani" dell'intera Costiera in quanto il fenomeno dell'emigrazione verso la capitale è stato molto intenso rispetto al vicino comune di Civo. Piante da frutta, oleandri, allori e palme sono presenti nella vegetazione urbana a testimonza del bel clima che si gode tutto l'anno in questa verde conca.